Via Crucis

Il Cammino della Croce a San Rocco: La Via Crucis "Metastasiana"

Nel cuore del tempo quaresimale, la Parrocchia di San Rocco invita l’intera comunità a vivere un’esperienza meditativa di rara profondità, capace di unire la solennità della preghiera alla bellezza della grande tradizione letteraria e musicale italiana. La nostraVia Crucisnon è soltanto una sequenza di stazioni, ma un vero pellegrinaggio dello spirito che prende vita attraverso i versi immortali diPietro Metastasio.
Il linguaggio lirico e struggente del poeta si fonde con la sensibilità contemporanea grazie allaM° Damiano D'Ambrosiosapiente rielaborazione e agli arrangiamenti curati dalM° Damiano D’Ambrosio. Insieme, parola e musica accompagnano il fedele ai piedi della Croce, trasformando il rito in un dialogo intimo e armonioso con il mistero della Passione.

Pietro Metastasio
Roma, 1698 – Vienna, 1782

Perché partecipare?

Prendere parte a questaVia Crucissignifica concedersi un momento di autentica sosta feconda, un tempo prezioso per staccare dal rumore quotidiano e immergersi nel silenzio del Calvario.
La poesia delMetastasioci offre una prospettiva nuova, permettendoci di contemplare il volto del Cristo sofferente con una sensibilità più acuta, mentre le armonie delMaestro D’Ambrosioguidano la mente e il cuore verso una meditazione che va oltre le semplici parole. Non è solo un atto di devozione privata, ma un abbraccio comunitario in cui ci si ritrova uniti nel dolore e nella speranza. Partecipare è un modo per riscoprire come l’arte, quando si fa preghiera, sia ancora capace di parlare con forza al nostro presente, sostenendo il cammino di fede di ciascuno verso la luce della Pasqua.

La VIA CRUCIS

Testi diPietro Metastasio

Teco vorrei Signore
– oggi portar la croce
– nella tua doglia atroce
– io ti vorrei seguir
– ma troppo infermo e lasso donami tu coraggio
– Acciò nel mesto viaggio
– non m’abbia da smarrir.
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

STAZIONE I

Se il mio Signor diletto
– a morte hai condannato
Spiegami almen Pilato
– qual fosse il suo fallir
Che se poi l’innocenza
– da te error s’appella
Per colpa così bella
– potessi anch’io morir
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

STAZIONE II

So che del tuo supplizio
– appare Reo ch’Il porta
So che la pena è scorta
– del già commesso error
Ma se Gesù si vede
– di Croce caricato paga
L’altrui peccato
– il suo immenso amor.
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

STAZIONE III

Chi porta in pugno il mondo
– a terra è già caduto
Né gli si porge aiuto:
– Oh ciel che crudeltà!
Se cade l’Uomo ingrato
– tosto Gesù il conforta
Ed è per Gesù morta
– al mondo ogni pietà
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

STAZIONE IV

Sento l’amaro pianto
– de la dolente Madre
Che gira tra le squadre
– in traccia del suo Ben
Sento l’amato Figlio
– che dice: Madre Addio!
Più fier del dolor mio
– il tuo mi passa il sen
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

STAZIONE V

Se di tue crude pene
– son io Signore il reo
Non deve il Cireneo
– la Croce tua portar
Se io sol potrei per tutti
– di Croce caricarmi
Potrò in aiutarti
– per uno sol bastar
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

STAZIONE VI

Si vago è il vostro affanno
-bel volto del mio Bene
che quasi in voi diviene
– amabile il dolor In cielo
che sarete
– se in rozzo velo impresso
Da tante pene oppresso
– innamorate ancor.
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

STAZIONE VII

Sotto i pesanti colpi
– della ribalda scorta
Un nuovo inciampo porta
– a terra il mio Signor
Più teneri dei cuori
– siate voi duri sassi
Né più ingombrate i passi
– Al Vostro Creator.
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

STAZIONE VIII

Figlie non più su queste
-piaghe che porto impresse
Ma sopra di voi stesse
– vi prego a lagrimar
Serbate il vostro pianto
– Oh sconsolate donne
Quando l’empia Sionne
– vedrete rovinar.
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

STAZIONE IX

L’ispido monte mira
– il Redentor languente
E sa che inutilmente
– per molti ha da salir
Quest’orrido pensiero
– si al vivo il cor gli tocca
Che languido trabocca
– e sentesi morir…
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

STAZIONE X

Mai l’arca del Signore
– del vel si vide scarca
E ignudo il Dio dell’arca
– vedrassi e senza vel
Se nudità sii bella
– Or ricoprir non sanno
di te Mio Dio che fanno
che fanno i Serafini in ciel
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

STAZIONE XI

Vedo sul duro tronco
– disteso il mio diletto
E il primo colpo aspetta
– dall’empia crudeltà
Quelle vezzose mani
– che al tornio sembran fatte
Ahi! Che il martel le batte
– senz’ombra di pietà.
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

STAZIONE XII

Veder l’orrenda morte
– del suo Signor non vuole
Onde si copre il sole
– e mostra il suo dolor
Trema commosso il mondo
– il sacro vel si spezza
Piangon per tenerezza
– i duri marmi ancor
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

STAZIONE XIII

Tolto di Croce il Figlio
– l’avide braccia stende
L’afilitta Madre prende
– nel grembo il morto ben.
Versa per gli occhi il core
– in lagrime disciolto bacia quel freddo volto
– e se lo stringe al sen.
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

STAZIONE XIV

Tomba che chiudi in seno
-Il mio Signor già morto
Finch’ Ei non sia Risorto
– non partirò da te.
Alla spietata morte
– allor dirò con gloria:
Dov’è la tua vittoria?
Dov’è dimmi dov’è?
GESÙ, GESÙ MIO BENE STAMPATE NEI NOSTRI CUORI LE VOSTRE PENE.

Orari Sante Messe

Orario invernale
(dal 1° ottobre al 30 aprile)
feriale
: 18.30
festivo: 8.00 – 11.00 – 19.00

Orario estivo
(dal 5 luglio al 30 agosto)
feriale
: 19.00
festivo: 8.00 – 11.00 – 19.00

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