” La storia non è un museo da visitare, ma un cantiere dove dobbiamo sporcarci le mani per costruire la speranza. “
Don Tonino Bello
La Parrocchia di San Rocco a Matera: Un Cammino tra Fede, Storia e Accoglienza
La storia della Parrocchia di San Rocco è un viaggio affascinante che inizia nell’Ottocento tra i vicoli del Borgo Casalnuovo e arriva fino alla moderna sede di Via Lucana. È il racconto di una comunità che ha saputo spostarsi e trasformarsi per restare sempre vicina ai bisogni dei cittadini, mantenendo vivo lo spirito di carità del Santo a cui è dedicata.
Le origini: Una chiesa per il Borgo Casalnuovo
Tutto ha inizio nella seconda metà dell’Ottocento, in una zona di Matera che stava nascendo proprio in quegli anni: il Borgo Casalnuovo. Inizialmente, la piccola chiesa di San Rocco si trovava in un’area isolata, tanto da essere chiamata popolarmente anche “Santa Teresa ai Mulini a Vento“, per via di un mulino a vapore che apparteneva alla famigliaDe Miccolis.
L’idea di costruire questo luogo di culto nacque proprio da un membro di questa famiglia,Gennaro De Miccolis. Nell’agosto del 1871, egli chiese ufficialmente l’autorizzazione per erigere la chiesa. La sua motivazione era molto concreta: voleva che le persone che abitavano in quella zona “eccentrica” e lontana dal centro potessero frequentare la messa più facilmente, senza dover affrontare lunghi e faticosi tragitti durante le stagioni difficili.
Ottenuto il permesso, la chiesa fu benedetta il 7 luglio 1872.
Un volto di tufo e semplicità
Architettonicamente, la chiesetta originaria (situata in Via Casalnuovo 137) rispecchia la tradizione materana. Costruita in blocchi di calcarenite (il tipico tufo locale), presenta una facciata semplice “a capanna” e un campaniletto ornato. Al suo interno, un unico vano con volta a botte ospitava la vita spirituale del borgo.
È interessante notare che la scelta di dedicarla a San Rocco non fu casuale: la famiglia De Miccolis era legata da generazioni a una cappella dedicata a Santa Maria degli Angeli situata proprio nell’antico complesso di San Rocco sul “Piano”. Da questo legame storico derivò il nome del nuovo edificio.
La trasformazione in Parrocchia
Per molti decenni, la chiesa rimase un punto di riferimento per il quartiere. Nel 1931, la struttura passò ufficialmente all’Autorità Ecclesiastica e nel 1948 fu istituita come “Vicaria Curata” per servire meglio i residenti delle zone Casalnuovo e Cappuccini.
La vera svolta istituzionale arrivò nel 1957, quando la Vicaria fu elevata a rango diParrocchia. In quegli anni Matera stava cambiando profondamente: la città si stava espandendo e i nuovi quartieri nascevano lungo l’asse di Via Lucana.

Il passaggio in Via Lucana e la missione di Don Angelo Tataranni
Con la crescita della popolazione, la piccola chiesetta di Via Casalnuovo non era più sufficiente. Tra il 1963 e il 1966, fu costruita l’attuale sede parrocchiale in Via Lucana 249, diventata il cuore operativo della comunità.
Dal 2002 al gennaio 2026, la parrocchia è stata guidata daDon Angelo Raffaele Tataranni, sotto il cui mandato è nata la “Locanda del Buon Samaritano“. Questa struttura è diventata un simbolo della “chiesa in uscita”, offrendo accoglienza a migranti, persone prive di alloggio e famiglie in difficoltà. Don Angelo ha concluso il suo mandato il 6 gennaio 2026, lasciando una parrocchia profondamente segnata dall’impegno verso gli ultimi.

La nuova fase: Don Pasquale Giordano
Dal 7 gennaio 2026, la guida della Parrocchia di San Rocco è stata affidata aDon Pasquale Giordanoin qualità di Amministratore parrocchiale. Sacerdote dal 2000, Don Pasquale ricopre oggi numerosi incarichi di rilievo all’interno dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina, che ne fanno un punto di riferimento per la nuova evangelizzazione e la cultura biblica nella città.
Oltre a guidare la parrocchia di San Rocco, Don Pasquale è attualmente:
- Rettore del Santuario “Santa Maria della Palomba” (dal 16 dicembre 2025).
- Amministratore parrocchiale della Parrocchia “Santi Pietro e Paolo al Sasso Caveoso”.
- Vicario Episcopale per la nuova Evangelizzazione e la Catechesi e Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano.
- Canonico del Capitolo Cattedrale e referente diocesano per l’Apostolato biblico.

La parrocchia prosegue oggi la sua missione di accoglienza e formazione, integrando la storica attenzione al sociale con un forte impulso verso l’evangelizzazione e la cura del patrimonio spirituale della città.
Fonti archivistiche
- Archivio Diocesano di Matera, Fondo Curia Arcivescovile. Benefici e cappellanie, Matera, busta 2 (1845-1911), fascicolo non numerato.
- Archivio Diocesano di Matera, Fondo Curia Arcivescovile. Visite pastorali, Visita pastorale dell’Arcivescovo Mons. Gesualdo Nicola Loschirico (1880).
Fonti bibliografiche
- PELOSI MARCO, LIONETTI GIANFRANCO, Riflessi storici e toponomastici di Matera. La Santa Visita di Mons. Fabrizio Antinori e altre fonti inedite dal medioevo ai giorni nostri, Edizioni Antros, Matera 2021.
- PELOSI MARCO, I De Miccolis di Matera. La famiglia, il patrimonio e l’ascesa sociale, con Appendice documentaria e Tavole genealogiche, in: «Mathera. Rivista trimestrale di storia e cultura del territorio», nn. 34/35, Antros, Matera 2025, pp. 90-125.
- PELOSI MARCO, Le proprietà immobiliari dei de Miccolis di Matera, con Appendice documentaria, in: «Mathera. Rivista trimestrale di storia e cultura del territorio», nn. 34/35, Antros, Matera 2025, pp. 126-149.








